
DESERTO UMANO
Campi Profughi Sahrawi, Provincia di Tindouf, Algeria
Qui l’estremo diventa quotidiano. Il deserto è vissuto come un passaggio verso una casa che ancora manca: un’attesa sospesa, mai definitiva, orientata a un ritorno. Non è uno spazio vuoto o neutro, ma un luogo abitato, attraversato da tracce umane, memoria, adattamento e resistenza.
Raccolta dell'acqua
Un camion container carica acqua nel campo profughi di Smara. Un’operazione necessaria e ricorrente che scandisce la vita quotidiana e rivela la precarietà dell’accesso alle risorse essenziali.

Tramonto
Un asinello rimane da solo nel campo profughi di Smara, simbolo della vita semplice e dell’adattamento quotidiano. La sua presenza racconta l’intreccio tra animali e spazi abitati.

Dune
Le dune appena fuori il campo profughi di Dakhla sono plasmate dal vento e solcate dai rifiuti. Il paesaggio mostra il contrasto tra natura in movimento e l’impronta umana dei campi.

Ritorno a casa
Una madre con i suoi due bambini torna da uno dei piccoli negozi nel campo profughi di Smara, dove l’approvvigionamento di beni essenziali richiede spostamenti e organizzazione nella vita quotidiana dei rifugiati.

Preghiera
Un uomo in abiti tradizionali prega nel cimitero del campo profughi. La pioggia appena cessata lascia filtrare raggi di sole tra le nuvole, accentuando il momento di raccoglimento e solitudine.

Tenda
Una tenda, tradizionale abitazione sahrawi, resiste nel campo profughi. Sempre più spesso viene sostituita da edifici in muratura.

Infanzia a Smara
Un bambino si staglia a figura intera sullo sfondo del campo profughi di Smara. Intorno a lui, l'ambiente che lo circonda racconta la vita quotidiana e le condizioni in cui cresce.

Tra Mura e strade
Le pecore pascolano tra recinti improvvisati e le strade del campo profughi di Smara. Gli animali fanno parte della quotidianità delle famiglie, intrecciando vita domestica e l'ambiente circostante.

Mercato al tramonto
Un mercato con piccoli negozi chiusi al tramonto nel campo profughi. La luce che cala restituisce un momento di pausa, sospeso tra attività quotidiana e silenzio serale.

Segni del Tempo
Una tenda sahrawi, abitazione sempre meno diffusa tra la popolazione, si staglia sullo sfondo. In primo piano, vecchie gomme tra i rifiuti testimoniano l’impatto umano sull’ambiente dei campi profughi.

La bici di Emira
La bicicletta di Emira resta abbandonata sull’uscio di casa dopo una sessione di giochi. Piccoli gesti quotidiani come questo raccontano la vita dei bambini nei campi profughi di Smara.

Conservare l'acqua
Un container per la distribuzione dell’acqua nel campo profughi al calare della sera. La luna piena illumina la scena, mettendo in relazione una risorsa essenziale con il ritmo naturale del tempo.
